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Rischi emergenti: Nanomateriali

2019-07-19 15:45:39
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I nanomateriali, ovvero materiali contenenti particelle con una o più dimensioni esterne comprese tra 1 e 100 nanometri (nm), sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana, poiché impiegati per la produzione di prodotti di uso comune quali alimenti, cosmetici, elettronica, farmaci e nel settore ingegneristico.
Sebbene i nanomateriali abbiano molte proprietà positive, alcuni di essi presentano altrettante proprietà potenzialmente dannose per la salute, infatti il Comitato Scientifico Dei Rischi Sanitari Emergenti e Recentemente Identificati (SCENIHR), ha rilevato che esistono rischi provati per la salute associati ad alcuni nanomateriali fabbricati.
La pericolosità di questi materiali deriva dalla loro granulometria e dalla loro composizione, poiché a causa delle loro dimensioni ridotte possono raggiungere, oltre i polmoni, altri organi e tessuti, tra cui il fegato, i reni, il cuore, il cervello, lo scheletro e i tessuti molli.
Ciò è in grado di produrre patologie tumorali, infiammazioni, fibrosi o danni ai tessuti, motivo per il quale risulta di fondamentale importanza, che i datori di lavoro ed i lavoratori applichino un approccio precauzionale utile:

- Alla la gestione dei rischi, attraverso un’approfondita valutazione dei rischi;

- Alla riduzione dell’esposizione dei lavoratori a tale fattore di rischio, mediante l’applicazione di adeguate misure di prevenzione;

- All’identificazione ed alla fornitura di idonei DPI.